RADICI
Il mito di Atlante unisce Pesaro, Graz e il Titano
Gli studenti Erasmus del Liceo Mamiani scoprono San Marino

24 mar 2026

Il 20 marzo segna una data speciale per il Liceo Mamiani di Pesaro. Un folto gruppo di studenti provenienti da Graz, in Austria, è giunto in riva all’Adriatico nell’ambito del progetto Erasmus, riabbracciando quei “gemelli” italiani che li avevano visitati lo scorso novembre. Ma il cuore pulsante di questo scambio culturale non è rimasto confinato tra le mura scolastiche: la delegazione si è spinta verso l’alto, fin sulla cima del Monte Titano, per una visita che ha saputo fondere l’accademia con l’emozione.

L’iniziativa, fortemente caldeggiata dalla professoressa di inglese Cinzia Donnini — motore instancabile dell’internazionalizzazione del liceo — ha trasformato una semplice gita scolastica in un vero e proprio viaggio filologico. Al centro della visita, infatti, risuonavano le potenti suggestioni legate agli studi classici, che identificano nel profilo della Repubblica sammarinese una geografia mitica: quella sede del Titano Atlante collocata nel leggendario Paese degli Iperborei.

Sulle spalle dei Giganti: tra mito e storia

I ragazzi sono stati accompagnati alla scoperta di uno studio prezioso del compianto Professor Lorenzo Braccesi, illustre grecista di origini pesaresi. Secondo le sue ricerche, le tre vette che dominano l’orizzonte azzurro di San Marino potrebbero aver evocato nell’antichità le mitiche “colonne sorrette da Atlante”, quasi tre pilastri cosmici formati dal corpo stesso del Titano.

Questo omaggio alla classicità ha trovato conferma nella visita alla statua di Bartolomeo Borghesi, il celebre antichista che restituì al mondo le liste dei fasti consolari, celebrato da Giosuè Carducci nella sua celebre orazione sulla “Libertà Perpetua”. Proprio tra le mura del Palazzo Pubblico, gli studenti hanno potuto respirare quell’atmosfera solenne, imparando ad apprezzare una storia — quella sammarinese — che resta fedele ai propri valori millenari pur mantenendo uno sguardo lucido e proiettato verso l’avvenire.

Un’accoglienza “a misura d’uomo”

Il percorso, patrocinato dalla Segreteria di Stato per la Cultura, è stato affidato alla guida esperta di Chiara Macina (per “Guide turistiche e cultura”), che ha saputo trasformare la passeggiata tra le contrade in un racconto vivo e partecipato.

Il momento più autentico si è vissuto però nel cuore del centro storico: camminando tra le vie dell’antica Repubblica, la delegazione ha incrociato casualmente il Segretario di Stato per il Turismo, Federico Pedini Amati, e il Segretario di Stato per il Lavoro, Alessandro Bevitori. In un clima di naturale accessibilità, tipico di una democrazia diretta e vicina ai cittadini, i vertici dell’Esecutivo si sono fermati con sincero interesse a salutare i giovani ospiti.

A suggellare ufficialmente la giornata è stato l’incontro con il Direttore di Dipartimento Emanuele D’Amelio, che ha portato i saluti del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Teodoro Lonferni.

La visita si è conclusa con un omaggio simbolico consegnato a ogni studente, un ricordo tangibile di una giornata trascorsa “sulle spalle dei giganti”. Per i ragazzi di Pesaro e Graz, San Marino non è stata solo una meta turistica, ma la prova vivente che la storia antica e la politica moderna possono convivere in una dimensione di prossimità che rende il futuro un luogo meno distante e più comprensibile.

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