PRIMAVERA BIANCA
Marzo d’inverno: neve a Carpegna e sull’Alto Montefeltro In azione il nuovo mezzo comunale
Mentre il calendario ci dice che la primavera è iniziata da quasi una settimana, fuori dalle finestre di Carpegna e dei comuni dell’Alto Montefeltro il paesaggio racconta una storia completamente diversa. Oggi, 26 marzo 2026, il territorio si è risvegliato sotto una fitta coltre bianca, vittima di un colpo di coda invernale tanto improvviso quanto violento.
Allerta Arancione: il vento è il vero nemico
La situazione era stata ampiamente prevista dalla Protezione Civile, che per la giornata odierna aveva diramato un bollettino di allerta meteo arancione. Il timore principale, più ancora della neve in sé, riguarda le fortissime raffiche di vento che stanno sferzando l’area.
Nelle zone più esposte del massiccio del Monte Carpegna, le raffiche hanno superato i 90 km/h, trasformando la precipitazione in una vera e propria bufera. Questo fenomeno, noto come blizzard, sta creando seri problemi di visibilità e accumuli irregolari (scaccianeve), rendendo la circolazione stradale estremamente pericolosa.
La situazione a Carpegna e dintorni
Il borgo di Carpegna è attualmente il fulcro dell’evento meteo. Gli spazzaneve sono in funzione dalle prime ore dell’alba, ma il lavoro è reso vano dal vento che riporta costantemente la neve sulla carreggiata.
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Viabilità: Catene a bordo o pneumatici invernali sono obbligatori, ma le autorità sconsigliano ogni spostamento non strettamente necessario verso i passi montani.
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Danni segnalati: Si registrano diverse cadute di rami e piccoli smottamenti causati dalla combinazione di terreno intriso d’acqua e vento impetuoso.
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Servizi: In alcuni centri isolati dell’Alto Montefeltro si segnalano brevi interruzioni dell’energia elettrica a causa dei cavi sollecitati dalle raffiche.
Nota della Protezione Civile: Si raccomanda la massima prudenza e di fissare oggetti esposti su balconi e terrazzi che potrebbero essere trasportati dal vento.
Uno sguardo al termometro
Nonostante la data tardiva, le temperature sono crollate vertiginosamente, stabilizzandosi su valori tipici del pieno inverno. La sensazione di freddo (il cosiddetto wind chill) è amplificata dalla velocità del vento, rendendo proibitiva la permanenza all’esterno.
Questo evento meteorologico conferma l’estrema variabilità climatica di questo 2026, dove a periodi di mitezza fuori norma seguono bruschi e violenti ritorni del gelo.
Cosa aspettarsi nelle prossime ore?
Le previsioni indicano una persistenza del maltempo per tutta la serata, con una graduale attenuazione del vento solo a partire dalla tarda mattinata di domani. Il monitoraggio della Protezione Civile resta costante per tutta l’area pesarese e riminese.
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