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Monte Carpegna, nasce il nuovo Rifugio “Angelo Francioni’
La Regione Marche e l'Unione Montana del Montefeltro scommettono sulle aree interne: riparte lo storico rifugio sul Carpegna tra dati di crescita a doppiadifra

21 lug 2026

Una rinascita che intreccia la memoria storica, la passione per lo sport e una visione strategica a lungo termine per il rilancio delle aree interne. Nella giornata di oggi, sul Monte Carpegna — luogo iconico e senza tempo legato a doppio filo alle imprese ciclistiche e agli allenamenti leggendari del “Pirata” Marco Pantani —, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Rifugio Forestale. La struttura, completamente ristrutturata e riportata al suo massimo splendore, è stata intitolata alla memoria di Angelo Francioni, figura indimenticata e costantemente impegnata nella promozione sociale, culturale ed economica delle comunità locali e dell’intero patrimonio montano. Il bene, che appartiene al patrimonio immobiliare della Regione Marche, viene affidato in gestione, insieme al vasto demanio forestale circostante, all’Unione Montana del Montefeltro, sigillando un’alleanza virtuosa tra le istituzioni regionali e le realtà amministrative locali.

L’operazione racchiude un valore profondamente simbolico ma soprattutto strategico, come ha tenuto a precisare con forza l’assessore regionale alle Infrastrutture, ai Trasporti e alle Politiche per la montagna, Francesco Baldelli, presente al momento del solenne taglio del nastro. Durante il suo intervento, Baldelli ha ribadito con convinzione che la montagna non deve più essere considerata una periferia geografica, bensì una risorsa viva, dinamica e fondamentale da preservare e far tornare a prosperare. L’obiettivo primario dell’amministrazione regionale è infatti quello di restituire i pieni diritti di cittadinanza a chi sceglie di vivere, lavorare e investire in questi territori, valorizzandone le straordinarie ricchezze naturali e culturali. Un traguardo concreto che la Regione Marche sta perseguendo attraverso una pianificazione rigida e investimenti mirati a potenziare la rete sanitaria, le infrastrutture viarie, la rete dei trasporti e, naturalmente, il comparto turistico.

L’esponente della giunta marchigiana ha poi ricordato come il Monte Carpegna e l’intera area del Montefeltro costituiscano due dei fiori all’occhiello su cui l’amministrazione sta concentrando le proprie energie promozionali. Si tratta di una strategia di valorizzazione che sta trovando un riscontro immediato e straordinario nei numeri. I dati ufficiali confermano infatti un trend di crescita impressionante: dopo un 2025 da incorniciare, chiuso con quasi 12 milioni di presenze turistiche complessive sul territorio regionale, i primi mesi del 2026 stanno registrando un’ulteriore ed esaltante accelerazione. Le rilevazioni più recenti evidenziano un incremento del +5,9% delle presenze totali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una spinta eccezionale derivante dai flussi internazionali, che segnano un vero e proprio balzo del +22,9% di turisti stranieri.

Questa spinta propulsiva, ha tenuto a evidenziare l’assessore Baldelli, non è più un’esclusiva delle rinomate località balneari — pur in salute con un ottimo +4% registrato lungo la costa —, ma vede proprio l’entroterra e la dorsale appenninica nel ruolo di assoluti protagonisti. Con un aumento record del +12% di presenze, le aree montane si affermano definitivamente come la vera forza trainante del nuovo modello d’accoglienza marchigiano. A margine dell’evento, Baldelli ha espresso un sentito ringraziamento al presidente dell’Unione Montana Andrea Spagna e al sindaco di Carpegna Mirko Ruggeri, presenti alla cerimonia insieme ai primi cittadini dei comuni limitrofi e ai consiglieri regionali Rossi e Pierini, confermando come la sinergia tra le istituzioni sia la chiave fondamentale per continuare a far crescere l’intera regione.

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