BIKE PARK
Carpegna, nuova spinta all’entroterra marchigiano: consegnato il Bike Park del Montefeltro
Inaugurata l'infrastruttura da 1,2 milioni di euro con oltre 7 km di piste e circuito pump track per il rilancio turistico ed economico dell'entroterra

7 ago 2026

Oltre 7 chilometri di piste dedicati alle mountain bike e all’enduro e un moderno circuito pump track pensato sia per l’allenamento dei più esperti sia per il divertimento dei bambini. Si sono ultimati questa mattina a Carpegna i lavori di consegna del nuovo Bike Park del Montefeltro, infrastruttura strategica finanziata dalla Regione Marche con un investimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro.

All’incontro ufficiale hanno preso parte l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, i tecnici regionali, il presidente dell’Unione Montana del Montefeltro e sindaco di Frontino Andrea Spagna e il sindaco di Carpegna Mirco Ruggeri.

L’opera comprende quattro percorsi (trail) con vari livelli di difficoltà – paragonabili a vere e proprie piste da sci estive – che scendono lungo i pendii della montagna, inclusi i celebri tratti del Cippo. A completare il progetto, nel centro abitato di Carpegna, è stato realizzato il circuito pump track, ideale per migliorare la tecnica di guida su due ruote in totale sicurezza.

L’infrastruttura passa ora sotto la gestione diretta del Comune di Carpegna e dell’Unione Montana del Montefeltro, che nelle prossime settimane definiranno le modalità di utilizzo, la governance dell’impianto e i piani di promozione turistica.

“Qualità della vita e opportunità, la risposta allo spopolamento”

“Spesso si parla delle aree interne solo per il fenomeno dello spopolamento, ma dobbiamo iniziare a raccontarle per le grandi opportunità che possono offrire”, ha sottolineato l’assessore Francesco Baldelli. “I tracciati del Bike Park permettono di vivere la montagna in bicicletta durante tutto l’anno. Questo progetto rappresenta non solo divertimento, ma anche sviluppo economico e nuove prospettive per la fascia subappenninica, sfruttando una peculiarità unica delle Marche: la brevissima distanza tra il mare e la montagna. Insieme al presidente Acquaroli stiamo investendo su queste terre, sostenuti anche dal valore simbolico di vette che richiamano la storia e la memoria dell’indimenticato Marco Pantani”.

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