Dalí: il Disordine non è Caos, è Metodo (FOTO) La tecnica di Raffaello svela il Genio catalano. Rivoluzione e Tradizione

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21 nov 2025

Chi si aspettava un semplice compendio di orologi molli e paesaggi onirici esotici potrebbe rimanere spiazzato, ma positivamente, dalla mostra “Dalí. Rivoluzione e Tradizione” ospitata nelle prestigiose sale di Palazzo Cipolla. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Roma in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, offre infatti uno sguardo privilegiato e insolito sull’universo creativo del maestro catalano, concentrandosi sul suo profondo, e a tratti ossessivo, legame con la storia dell’arte.


Un dialogo con i Giganti

Il percorso espositivo, curato da Montse Aguer, Carme Ruiz González e Lucia Moni, si sviluppa come un vero e vero dialogo tra Dalí e i grandi Maestri del passato. L’artista, icona del Surrealismo e figura prorompente del Novecento, non viene qui presentato solo come il genio dell’inconscio e della provocazione, ma anche come un intellettuale capace di rielaborare codici classici in un’ottica rivoluzionaria.

Il confronto con artisti come Raffaello, di cui Dalí ammirava la tecnica e la composizione, o Velázquez, celebrato per i suoi celebri baffi che ispirarono il look dello stesso Dalí, è al centro della narrazione. La mostra espone opere che testimoniano questa “ossessione” per la tecnica, come l’approfondimento sui contenuti del suo trattato del 1948, 50 segreti magici per dipingere, dove esalta la sapienza pittorica degli antichi.


Tra Tecnica e Visione

Oltre 60 opere, tra dipinti, disegni e materiali originali, guidano il visitatore attraverso le diverse fasi della carriera di Dalí. Si parte dai suoi anni giovanili, dove i primi lavori mostrano una padronanza tecnica quasi accademica, per poi assistere alla sua progressiva evoluzione verso il linguaggio surrealista, dove le figure classiche si fondono con le visioni del mondo interiore.

L’allestimento di Palazzo Cipolla riesce a mettere in luce come il “disordine” e la “stravaganza” di Dalí non siano mai stati frutto del caos, ma piuttosto un metodo preciso e calcolato per arrivare a svelare il mistero dell’arte e della realtà. Questo smarrimento controllato, che accompagna il visitatore sala dopo sala, si rivela la chiave per comprendere la sua estetica.

Nota dell’Artista: “Non crediate che io sia un genio. Io sono solo un artigiano che ha imparato a dipingere con grande maestria. Il fatto è che, dopo aver imparato a dipingere, ho cominciato a sognare.”

La citazione rafforza l’idea che la padronanza della tecnica, quella ereditata dai classici come Raffaello, fosse la base fondamentale su cui Dalí ha costruito il suo mondo onirico.


Un’esperienza istruttiva

La mostra “Dalí. Rivoluzione e Tradizione” è, in conclusione, un’esposizione istruttiva e affascinante, che invita a guardare con occhi nuovi un artista spesso cristallizzato nella sua immagine più popolare. È un’occasione imperdibile per apprezzare il genio e la tecnica di Dalí, comprendendo come la sua rottura con la tradizione fosse, in realtà, il punto di partenza per una nuova e strabordante forma d’arte.


INFORMAZIONI PER LA VISITA

Palazzo Cipolla (Via del Corso, 320 – 00186 Roma)

Date: Dal 17 Ottobre 2025 al 1° Febbraio 2026

Orari di Apertura:

  • Lunedì: 15:00 – 20:00

  • Martedì, Mercoledì: 10:00 – 20:00

  • Giovedì, Venerdì: 10:00 – 21:00

  • Sabato, Domenica: 9:00 – 21:00 (La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura)

Biglietti e Contatti

  • Biglietto intero: € 18
  • Biglietto Open (a data libera): € 25

  • Sono disponibili biglietti a data fissa e riduzioni per Under 18, 18-25 anni, Over 65 e Studenti Universitari (con tariffe e giorni specifici).

  • È possibile prenotare visite guidate individuali e laboratori didattici per bambini.

  • Per informazioni dettagliate su tariffe ridotte, prenotazioni e acquisto online si consiglia di consultare il sito ufficiale del Museo del Corso: www.museodelcorso.com

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