Nations League: impresa San Marino che sfuma a 13′ dalla fine con la Moldavia

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© FSGC | Il debuttante Nicola Nanni e il difensore moldavo Posmac

SAN MARINO – MOLDAVIA 0-1

SAN MARINO [3-5-2]: E. Benedettini; F. Vitaioli, Simoncini, Palazzi; Ma. Battistini, Lunadei (dal 76’ A. Golinucci), E. Golinucci, Mularoni, Grandoni (dall’87’ Hirsch); Nanni, M. Vitaioli (dall’ 80’ Tomassini). A disposizione: Zavoli, S. Benedettini, Cesarini, Mi. Battistini, Tosi, Censoni, Cevoli, Rinaldi, Giardi, Tomassini. Allenatore: Franco Varrella.

MOLDAVIA [3-2-4-1]: Koşelev; Posmac, Epureanu, Reabciuk; Gaţcan, Carp; Antoniuc (dal 65’Dedov), Ioniţa, Cociuc (dal 60’ Sandu), Gînsari, Niacolaescu (dal 46’ Damaşcan). A disposizione: Namaşco, Paşcenco, Cebotaru, Rozgoniuc, Jardan, Anton, Boiciuc. Allenatore: Alexandru Spiridon.

Arbitro: Georgios Kominis (GRE)

Assistenti: Chrysoula Kourompylia (GRE) e Chasan Koula (GRE)

Quarto Ufficiale: Christos Baltas (GRE)

Rete: 77’ Damaşcan


— Repubblica di San Marino

È un solo gol a condannare la Nazionale di San Marino nel match di ritorno con la Moldavia, penultimo impegno per i Titani nel cammino di Nations League. C’è una novità assoluta nell’11 titolare proposto da Franco Varrella: Nicola Nanni, classe 2000, centravanti in forza al Crotone che fino a questa sera aveva vestito i colori di San Marino solamente a livello di Nazionali giovanili. Il C.T. affida a lui e a Matteo Vitaioli le chiavi dell’attacco biancoazzurro, davanti ad un centrocampo in cui domina la linea verde e davanti ad una difesa composta da per intero da senatori. In porta, Elia Benedettini.

Gli ospiti, penultimi nel girone e all’andata vittoriosi per 2-0, si dispongono con un modulo estremamente votato all’attacco, ed in effetti le loro intenzioni di allestire un assedio nella metà campo biancoazzurra risultano chiare fin dai primi minuti. Elia Benedettini viene chiamato in causa per la prima volta al 5’, quando il cagliaritano Ioniţa esplode un mancino dal limite nel quale c’è tanta potenza ma poco angolo. Ma già prima l’estremo difensore del Novara aveva tirato un sospiro di sollievo osservando il diagonale di Antoniucspegnersi di un soffio a lato del palo lungo.

In campo è la Moldavia ad avere il pieno controllo delle operazioni di gioco, ma San Marino è sempre pronto per ripartire in contropiede. Come succede al 7’, quando Manuel Battistini avvia e Golinucci rifinisce una ripartenza che si conclude con l’intervento difensivo – delicato quanto efficace – di Reabciuk, bravo a fermare Matteo Vitaioli un istante prima del tu per tu con Koşelev.

Ioniţa reclama a gran voce il calcio di rigore dopo un contatto in area, poi è Nicolaescu a creare scompiglio sul fianco destro della retroguardia di casa prima di esplodere un destro non all’altezza della giocata che ne aveva creato le premesse. Dopodichè la pressione moldava si allenta, fino al 24’, quando Cociuc si incarica della battuta di una punizione laterale sulla quale Posmac svetta, ma senza inquadrare lo specchio. Una manciata di secondi dopo, altro break biancoazzurro: la vivacità di Mularoni sulla corsia sinistra produce un corner sul quale la difesa moldava riesce a sbrogliare, ma non senza difficoltà.

E sono nettamente maggiori gli imbarazzi della formazione ospite al 39’, quando da una palla persa banalmente si sprigiona un contropiede biancoazzurro che – grazie ad un intelligente tracciante di Palazzi – conduce Golinucci e Vitaioli a gestire una situazione di superiorità numerica all’altezza della tre quarti moldava, ma per fortuna di Spiridon e dei suoi ragazzi il numero 7 di casa è in leggero fuorigioco al momento dell’assist del compagno.

Tuttavia tempo per rammaricarsi non c’è n’è. Anche perché la Moldavia ora concede a San Marino maggiori spazi per le proprie sortite. Al 42’, dopo un’azione prolungata, Matteo Vitaioli cerca in area i chili e i centimetri di Nanni: il Millennial biancoazzurro si avventa sul pallone mettendoci tutta la propria voglia di bagnare l’esordio con un gol, ma il suo colpo di testa sorvola il montante della porta di Koşelev.

Dal gol sfiorato al rischio del gol subìto passa solo una manciata di secondi: l’altoparlante del San Marino Stadium ha appena finito di annunciare il minuto di recupero quando Epureanu pennella col destro una conclusione che sembra destinata a gelare i Titani ed il pubblico del San Marino Stadium, ma il volo provvidenziale di Elia Benedettini cancella questa opzione. Si va così al riposo a reti inviolate.

In avvio di ripresa c’è un volto nuovo nell’undici di Spiridonil torinista Damaşcan al posto del centravanti Nicolaescu. Tutti confermati, invece, i titolari di Franco Varrella. Al pronti-via c’è subito del lavoro per il portiere moldavo Koşelev, che per la verità non deve esattamente fare gli straordinari sul destro centrale di Matteo Vitaioli.

La Moldavia non si lascia impressionare e riprende subito il copione proposto per quasi tutto il primo tempo. La grande pressione degli ospiti costringe i biancoazzurri a fare quadrato davanti ad Elia Benedettini, che al 57’ si salva su Ioniţa, pescato a centro area ma macchinoso al momento di quella che sarebbe stata una comoda battuta a rete. E una battuta a rete piuttosto comoda era – in teoria – anche quella di Cociuc dopo l’uscita di Benedettini, ma per fortuna dei padroni di casa il numero 20 alza troppo la mira con la porta rimasta ormai sguarnita. Pochi secondi dopo lo stesso Cociuc lascerà il campo per Sandu.

Al 63’ ci riprova Ioniţa, con un destro potente su cui vola Benedettini. Intanto il CT ospite esaurisce le sostituzioni con l’ingresso di Dedov per Antoniu. Ed è proprio Dedov, al 77’, a mettere la testa per la sponda che manda in rete un altro dei subentrati ospiti, Damaşcan: la sua conclusione dal cuore dell’area piccola non dà scampo a Benedettini. Un minuto prima Varrella aveva operato il primo cambio con l’ingresso di Alessandro Golinucci per Lunadei; seguirà a stretto giro quello di Tomassini per Matteo Vitaioli.

Il gol subìto non scoraggia la Nazionale di San Marino, che prova a guadagnare terreno e che all’85’ crea apprensione nei 16 metri moldavi con il cross teso di Manuel Battistini, sul quale Koşelev si esibisce in un’uscita coraggiosa quanto tempestiva. Intanto Varrella si gioca anche la carta Hirsch, posizionato sul lato sinistro di un tridente d’attacco che vede Tomassini agire sulla corsia opposta con  Nanni quale riferimento centrale.

Il potenziamento del reparto avanzato produce, nel primo minuto di recupero, un tiro di Tomassini murato dalla schiena di un difensore moldavo e – nel prosieguo dell’azione – la possibilità per Palazzi di colpire a tu per tu con Koşelev, ma il duello vede uscire vincitore il portiere ospite, che scherma con il corpo la conclusione del giocatore in forza al Tre Penne.

La Nazionale biancoazzurra non smette di provarci ma il tempo ormai è dalla parte dei moldavi. Finisce così con il successo di questi ultimi, che in classifica si portano ad un punto dal Lussemburgo, sconfitto nel frattempo dalla Bielorussia.

da: FSGC.sm

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