Disagio sul Monte Catria: cade un traliccio dell’Enel, rifugio evacuato

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Continua a provocare danni e disagi la neve che ha letteralmente sommerso l’appennino, anche marchigiano. Sabato un traliccio dell’Enel è caduto sotto il peso della neve sul Monte Catria, lasciando al buio il rifugio Cotaline, a quota 1400 metri. 
I gestori del rifugio hanno subito fatto evacuare la struttura e messo in sicurezza gli ospiti. In tutto una venticinquina. Tra questi c’era anche la dottoressa Elisabetta Esposto, medico senigalliese che lavora all’ospedale di Fano, che si trovava al rifugio insieme al marito Diego Boldreghini.
“Nella notte è caduto un albero sul traliccio dell’alta tensione tranciando un cavo…risultato rifugio senza luce – scrive in post sui social il medico senigalliese – quindi i gestori hanno deciso di chiudere il rifugio e sono stati così gentili da farci andare giù con le ciaspole, dandoci acqua e cibo e con i ragazzi con lo snowboard che ci hanno fatto da apripista!”. Un disguido che per la coppia si è trasformato ina una inaspettata avventura a lieto fine e soprattutto che incentiverà il ritirono sul Monte Catria. “È stata una occasione per vedere un paesaggio incantato e da favola – aggiunge la dott.ssa Esposto – Più che il disagio per noi è stata una bella avventura,i gestori non hanno voluto nemmeno il pagamento del pernottamento e della cena! Torneremo… non ho visto mai così tanta neve e la galaverna!”.
I gestori del rifiugio, che lamentano i ritardi nell’internvento dell’Enel che “ha impiegato 16 ore per ripristinare il danno alla linea elettrica”, sono stati costretti a tenere chiuso nella giornata di domenica ma annunciano che lunedì 23 gennaio gli impianti saranno regolarmente aperti dalle 9.00 alle 16.00 cosiccome il rifugio.

© TRC - RIPRODUZIONE RISERVATA

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