Il Centro recupero animali selvatici non chiuderà

I consiglieri hanno evidenziato la volontà dell’assessore regionale Pieroni di arrivare a breve ad una soluzione tecnico-economica per gestire questa fase di transizione.

crasIl CRAS (Centro recupero animali selvatici) non chiuderà. È il primo significativo risultato dell’incontro convocato dal presidente della Provincia Daniele Tagliolini, a cui hanno partecipato 4 consiglieri regionali eletti sul territorio provinciale (Andrea Biancani, Gino Traversini, Federico Talè e Boris Rapa) e numerosi rappresentanti di associazioni ambientaliste (Lipu Pesaro, Anpana, Lupus in Fabula, Oipa Pesaro, Coop art.32 onlus, WWF, Legambiente, Enpa, Melampo). Un dibattito costruttivo, che ha visto tutti uniti nella volontà di mantenere in vita una struttura importantissima per il soccorso, la cura, la riabilitazione ed il reinserimento degli animali selvatici nel loro ambiente naturale, che per legge non rientra più tra le funzioni fondamentali delle province, ma dovrà passare insieme ad altre competenze alla regione.

I consiglieri regionali presenti hanno rassicurato le associazioni ed il presidente Tagliolini (che aveva evidenziato gli sforzi economici fatti dalla Provincia in questo periodo transitorio per mantenere in vita il CRAS e la preziosa attività degli operatori che vi lavorano) sulla volontà dell’assessore regionale competente, Moreno Pieroni, di arrivare a breve ad una soluzione: entro venerdì 7 agosto, data dell’ultima giunta regionale prima della pausa estiva, lo stesso assessore ed i quattro consiglieri si sono impegnati a proporre soluzioni tecnico-economiche per risolvere i problemi di questa fase e consentire la prosecuzione del servizio. I consiglieri Biancani e Traversini si sono impegnati anche ad affrontare la tematica del Centro recupero all’interno delle Commissioni “Ambiente e Territorio” e “Agricoltura” di cui sono rispettivamente presidenti.
animali-feriti
Su proposta del presidente Tagliolini, verrà anche organizzato per i primi giorni di settembre un evento al CRAS insieme alle associazioni ambientaliste, per far conoscere meglio questa struttura ai cittadini. «Dal 2009 al 2014 il Cras – ha ricordato Tagliolini – ha compiuto oltre 7mila interventi di recupero di fauna sul territorio provinciale ed oggi sono presenti al suo intero 100 animali tra poiane, gheppi, allocchi, gufi, seguiti con cura dal personale, che garantisce 24h su 24 anche il servizio sul intero territorio per il recupero non solo di animali feriti ma anche di carcasse di animali morti in incidenti stradali, rendendo un servizio importante per la sicurezza e incolumità degli automobilisti. Fondamentale è anche l’attività didattica svolta dal Cras, che vede aumentare di anno in anno gli studenti coinvolti». L’associazione Anpana ha consegnato a Tagliolini un fascicolo con oltre 2000 firme raccolte tra i cittadini contro la chiusura del Centro, che verranno inviate anche alla Regione Marche.

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